Jaafar Jackson, 'era scritto che interpretassi Michael'
Il nipote del re del pop in un backstage parla del biopic di Fuqua
E' uno dei film più attesi dell'anno: Michael, il biopic di Antoine Fuqua dedicato al re del pop in arrivo nelle sale dal 23 aprile distribuito da Universal, è già al centro dell'attenzione mediatica anche per la scelta del regista e del coproduttore Graham King (The departed, Bohemian Rhapsody), di affidare la parte del protagonista all'esordiente Jaafar Jackson, vero nipote 29enne della popstar, figlio del fratello di Michael, Jermaine Jackson. . Un impegno di cui Jaafar parla in un video sul dietro le quinte del film, accompagnato dalle scene del biopic: "Non ho mai sognato di diventare un attore né ho mai pensato di interpretarlo (lo zio, ndr), ma sentivo che era scritto" spiega. Nel cast fra gli altri anche Colman Domingo nel ruolo del padre di Michael, Joe Jackson, Kat Graham nei panni di Diana Ross, Nia Long in quelli della madre della popstar, Katherine, Kendrick Sampson nella parte di Quincy Jones, Miles Teller in quella dell'avvocato John Branca e Juliano Krue Valdi per Michael da bambino. "La vita di Michael (morto nel 2009, ndr) è epica, quello per diventare il Re del Pop è stato un viaggio incredibile" osserva il regista Fuqua. La sfida di confrontarsi con qualcuno "come Michael Jackson sembrava divertente, ma più il progetto diventava reale - spiega il coproduttore premio Oscar Graham King - più sentivo la pressione. Mi chiedevo come si potesse scegliere qualcuno in grado di interpretarlo.... poi ho incontrato Jaafar Jackson". Il primo giorno di riprese "continuavo a chiedermi se Jaafar sarebbe stato realmente in grado, ma quando è iniziata la musica e lui ha fatto quelle prime mosse... ho pensato subito 'questo ragazzo è fenomenale. Ci siamo guardati con Graham come per dirci 'ma è fantastico". Per impersonare Michael, "ho dovuto davvero guadagnarmi il ruolo e dimostrare a tutti di poter essere lui - aggiunge Jaafar Jackson - In sostanza, ho dovuto scavare in profondità e trovare quell'autenticità". Per King la verità del ruolo "lui l'ha portata a un livello che nessuno di noi pensava potesse raggiungere". Secondo Fuqua "fa parte della magia di Jaafar: come Michael ha il desiderio di essere il migliore". Il nipote della popstar ha sentito "l'amore per Michael ogni giorno sul set, da parte della troupe e del cast. Tutti hanno messo il cuore e l'anima nel film". Si può vedere "quanto "Jaafar tenga a questo progetto - osserva infine Fuqua -. È ciò che lo rende così speciale. Riesce a tramettere perfettamente lo spirito di Michael e tutti sul set se ne sono resi conto".
S. Soerensen--BTZ
