Trovato morto a 27 anni Presley Gerber, il figlio di Cindy Crawford
Era ricoverato in riabilitazione, faceva il modello dall'eta' di 15 anni
Tragedia in casa di Cindy Crawford: Presley Gerber, il figlio della top model e del marito Rande Gerber, è stato trovato morto in un centro di riabilitazione di Los Angeles. Sarà effettuata un'autopsia. Presley aveva 27 anni e dall'età di 15 faceva il modello come la celebre mamma e la sorella minore Kaia. Cindy Crawford è stata una delle bellezze più famose degli anni '90, Rande è un ricco imprenditore socio di George Clooney nel business della tequila, Kaia ha seguito le orme materne e ora è una delle top più richieste del mondo. I Gerber sono famiglia in apparenza molto unita che adesso chiede il rispetto della privacy "in questo momento molto difficile e doloroso". Da anni però, dietro le quinte delle residenze di Beverly Hill, Malibu e Miami, covava il dramma della lotta di Presley contro la dipendenza da alcol, farmaci e droghe. A 19 anni il ragazzo era stato arrestato per guida in stato di ebbrezza a Beverly Hills e condannato a tre anni di servizio comunitario. A 20 si era fatto tatuare sulla guancia destra la parola 'misundersthood', incompreso. Due anni fa Presley aveva rivelato una battaglia pluriennale contro gli oppiacei e che il fentanyl, una droga sintetica fino a 50 volte più potente dell'eroina che proprio quell'anno aveva provocato quasi 48 mila decessi per overdose, aveva quasi avuto la meglio su di lui lasciandolo in coma per vari giorni. Dopo quell'incidente si era fatto ricoverare per sottoporsi a una terapia a base di ibogaina, una sostanza psicoattiva non approvata dalla Fda negli Stati Uniti e associata anche a rischi cardiaci seri. In un post poi cancellato lo scorso dicembre il giovane aveva elencato una serie di medicine che aveva preso per combattere gli attacchi di panico: "La salute mentale - aveva detto - è un lavoro a tempo pieno, 24 ore su 24, sette giorni su sette". Un dramma pluriennale dunque, celato dall'abbagliante scintillio della vita da modello. Presley aveva cominciato a 15 anni, quando aveva firmato il primo contratto con l'agenzia Img che l'aveva portato l'anno dopo alla prima sfilata a Los Angeles con la casa italiana Moschino. Erano seguiti ingaggi con marchi come Calvin Klein, Burberry, Dolce & Gabbana e Bottega Veneta. Non era tutto oro quel che luccica: dopo aver cominciato a lavorare "la qualità della vita era calata rapidamente", aveva ammesso nell'estate 2025, aggiungendo che ci erano voluti "dieci anni" per tornare ad applicarsi nello sport e nel fitness. Prima di morire Gerber aveva cominciato a parlare pubblicamente delle sue difficoltà legate alla salute mentale e all'abuso di sostanze. "Avendo avuto problemi di depressione e altre difficoltà, penso che se riuscirò ad aiutare anche una sola persona - o cento persone - a uscire dal punto in cui mi sono trovato io, sarà tutto ciò che mi serve", aveva detto in una podcast. Per questo Presley aveva creato una serie di video su Instagram, i Mental Health Mondays, in cui documentava settimana dopo settimana i problemi a cui era andato incontro nel suo percorso per tornare a galla.
D. Wassiljew--BTZ