'Tutta Vita', sul grande schermo i più grandi jazzisti italiani
Valentina Cenni racconta la preparazione di un concerto coordinato da Stefano Bollani
"L'improvvisazione è un modo di abitare il tempo: con presenza, ascolto, fiducia. In 'Tutta Vita', abbiamo vissuto la creazione come spazio condiviso, dove l'incontro diventa musica e l'istante rivela, con dolcezza, il senso del cammino". Così la regista Valentina Cenni racconta l'esperienza sul set del film che giovedì 2 aprile alle ore 21 al cinema Metropolitan di Napoli sarà presentato agli spettatori dalla stessa film maker con Stefano Bollani. Nel film, il pianista e compositore coordina un gruppo composto dai più grandi musicisti jazz italiani, come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto e tre talenti emergenti, Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni. I musicisti trascorrono una settimana tutti insieme in una casa-studio, in preparazione di un concerto irripetibile che si terrà al Teatro Rossetti di Trieste il 17 febbraio 2025: un viaggio collettivo in cui il jazz diventa linguaggio, relazione, libertà. "La musica improvvisata è il genere per eccellenza che fa da ponte fra generazioni diverse, cosa che nel jazz succede spessissimo", afferma Bollani, ricordando il divario fra gli 86 anni compiuti di Enrico Rava e i 21 anni della figlia Frida Bollani Magoni, fra i più giovani quella "con cui suono fin da quando era piccola, anche se sul palco ci incontriamo di rado". Mentre Matteo Mancuso e Christian Mascetta sono le più recenti scoperte, "con i quali ho avuto qualche occasione di suonare negli ultimi anni". "Gli altri grandi musicisti - continua Bollani - su una precisa proposta di Valentina, sono stati coinvolti come migliori rappresentanti delle diverse anime della musica di improvvisazione e sono alcuni fra i musicisti con cui ho suonato di più nel corso della mia carriera. Ma, prima di tutto, sono gli amici di una vita. Questo progetto per me è stata un'occasione meravigliosa: stare un'intera settimana insieme ai musicisti che amo di più ma che purtroppo vedo raramente perché ognuno è preso da mille impegni".
M. Taylor--BTZ