Riccardo Muti chiama a raccolta da tutta Italia cori e cantori di ogni età e livello
L'1 e 2 giugno al Ravenna Festival per la 2/a edizione di Cantare amantis est
"Visto il successo straordinario, inatteso in questa misura, penso che forse nei prossimi anni valga la pena continuare": così Riccardo Muti si congedava lo scorso anno dagli oltre tremila coristi accorsi da tutta Italia al Pala De André di Ravenna per partecipare alla prima edizione di 'Cantare amantis est', straordinario viaggio nella coralità voluto dal direttore napoletano. E dunque, ancora nel segno di Sant'Agostino, "cantare è proprio di chi ama", quel progetto, curato da Anna Leonardi, torna nel cartellone di Ravenna Festival 2026: una nuova chiamata (1 e 2 giugno, sempre al Pala de André) aperta a cori e coristi provenienti da tutta Italia, cori amatoriali e professionali, cantori esperti e principianti, di ogni età e livello, per condividere la passione per la musica e il canto riuniti in un unico grande coro. Al centro di questa sorta di masterclass, libera e gratuita, ci saranno quattro celebri pagine corali: Ave Verum Corpus di Wolfgang Amadeus Mozart, Casta Diva dalla Norma di Vincenzo Bellini, un estratto dalla Messa da Requiem di Giuseppe Verdi e il Prologo dal Mefistofele di Arrigo Boito. Pagine che saranno approfondite sotto la guida di Riccardo Muti nel corso di due intense giornate di studio e di prove, lunedì 1 giugno (dalle 15 alle 20) e martedì 2 giugno (dalle 10,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30). Un'esperienza unica in cui la musica diviene fino in fondo strumento di coesione e di pace, perché, come non si stanca di sottolineare lo stesso Muti, "cantare e far musica insieme è l'esempio più vivo di una società che attraverso l'armonia e la bellezza tende al bene comune".
I. Johansson--BTZ
