'Sentimental Value', film imperdibile tra Efa e Oscar
Nel cast Renate Reinsve, Stellan Skarsgård e Elle Fanning
(di Francesco Gallo) Nel segno di quei conflitti familiari di cui sono maestri gli autori del cosiddetto Scandinavian Drama, basti pensare ad August Strindberg, Henrick Ibsen fino ad arrivare ad Ingmar Bergman, arriva in sala dal 22 gennaio con Teodora e Lucky Red 'Sentimental Value', il nuovo film di Joachim Trier, già Grand Prix a Cannes 2025, in corsa con cinque candidature agli Efa (miglior film europeo, regista, sceneggiatura, attore Stellan Skarsgård fresco di Golden Globe e attrice Renate Reinsve) e infine selezionato dalla Norvegia come candidato ufficiale agli Oscar (è già entrato nelle shortlist dell'Academy Award per il miglior casting, fotografia e film internazionale). Ecco la storia dall'animo teatrale di questo film dal passo lento e introspettivo. Dopo la morte tragica della madre, le sorelle Nora (Reinsve) e Agnès (Lilleaas) vedono riapparire nella loro vita l'ingombrante figura del padre, Gustav (Skarsgård), impegnato regista cinematografico. Ora lui ha scritto una nuova sceneggiatura che riguarda proprio la sua famiglia e vorrebbe che Nora, ovvero la figlia già bravissima attrice di teatro, interpretasse il ruolo principale. Un film da girare poi nella casa di famiglia dove l'inquieta Nora è cresciuta, ma lei rifiuta, non se la sente. Durante una sua retrospettiva in un festival cinematografico francese, Gustav incontra una giovane star di Hollywood, Rachel Kemp (Fanning), che innamorata dei suoi film vorrebbe tanto lavorare con lui. Dopo qualche esitazione il regista le offre il ruolo originariamente scritto per la figlia, ma dopo qualche prova Rachel rinuncia, quasi spaventata per quello di estremamente personale che intravede in quella storia, e invita così Nora a fare lei il film: "È una cosa che puoi fare solo tu". Nel frattempo nella casa della famiglia Borg, imperfetta e irrisolta, si confrontano e guardano al passato le due sorelle, Nora e i suoi attacchi di panico e Agnès solo apparentemente più solida e realizzata. "Mi interessa un cinema dell'intimità, avvicinarmi al volto umano e guardare l'esperienza umana in modo onesto - dice Trier ('La persona peggiore del mondo') . Ho pensato così a tutto ciò che i miei genitori e nonni hanno vissuto durante la loro vita e poi ho immaginato una casa e questa è diventata un altro punto di partenza per entrare in una storia adulta di grande complessità". E ancora il regista norvegese al suo sesto film: "Saltare tra i personaggi avanti e indietro nel tempo, come faccio in questo 'Sentimental Value', crea un'esperienza più polifonica, una visione più grande che seguire soggettivamente il viaggio di un solo personaggio. Insomma attraverso il caos che l'ansiosa Nora rappresenta e il silenzio della sorella Agnès, si capisce meglio come entrambi i mondi possono trasmettere qualcosa di umano a modo loro."
T. Jones--BTZ
