Borsa: l'Europa poco mossa tra trimestrali, Medioriente e Fed
Cauti i future Usa, soffrono i chip in attesa dei conti di Meta e Microsoft
Borse europee incerte, alle prese con le vendite sui titoli dei semiconduttori, con l'afflusso delle trimestrali e con il ritorno delle tensioni in Medioriente. Londra avanza dello 0,5%, Francoforte è poco mossa (+0,03%) mentre Parigi cede lo 0,1% e Milano lo 0,2%. Cauti anche i future a New York (+0,1% l'S&P 500 e -0,2% il Nasdaq), con gli investitori alla finestra in attesa delle decisioni della Fed sui tassi. In Europa i listini stanno digerendo una lunga serie di trimestrali - Kering (+10%), Essilorluxottica (+3%), Ubs (-1%), Deutsche Bank (-0,1%), Eni (+4,9%), Nexi (+2,9%), Hermes (-5,9%), Porsche (-0,2%) - misurando il polso all'andamento degli utili aziendali in Europa. Continuano a soffrire i titoli dei chip (-3,1% l'indice Stoxx di settore) dopo che i conti di Sk Hynix (-10%) non hanno tenuto il passo con le aspettative degli analisti. Il mercato continua a interrogarsi sulla sostenibilità degli investimenti che alimentano l'indotto legato all'intelligenza artificiale e attende indicazioni sugli investimenti di Meta e Microsoft con le trimestrali in agenda oggi. Il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente spinge nuovamente al rialzo il prezzo del petrolio (+3,9%), con il Wti a 82,4 dollari e il brent a 87,5 dollari al barile, alimentando le preoccupazioni inflazionistiche che pesano sui titoli di Stato nel giorno in cui la Fed deve decidere se agire sui tassi.
F. Schulze--BTZ