Borsa: Milano evita il peggio (-1,3%) grazie a Eni e Saipem
Prese di beneficio su Fincantieri, Amplifon, Stellantis, Avio e Ferrari
Piazza Affari si conferma in calo a metà seduta ma evita il peggio limitando il calo all'1,32% a 51.763 punti. Il listino milanese è sostenuto infatti dal balzo di Eni (+3,29%), Saipem (+2,97%) e Tenaris (+1,66%), spinte dalla corsa del greggio (Wti +5,34% a 74,2 dollari al barile) e del gas naturale (+5,53% a 49,15 euro al MWh) dopo la fine della tregua tra Usa e Iran e l'attacco ucraino al gasdotto Bluestream che collega la Russia alla Turchia. Minirimbalzo per Stm (+0,15%) dopo il tracollo della vigilia a seguito dello scivolone di Samsung a Seul. Prevalgono le prese di beneficio invece su Fincantieri (-4,2%), Amplifon (-4,05%), Stellantis (-3,97%), Avio (-3,15%) e Ferrari (-3,1%), tutte brillanti nella vigilia. Segno meno anche per Unicredit (-2,85%), che comunicato i risultati definitivi dell'Ops su Commerzbank, portandosi quasi al 47,6%. Deboli anche Cucinelli (-2,95%), Leonardo (-2,3%), Intesa (-2,25%), Bper (-2,05%), Banco Bpm (-2%), Mps (-1,8%) e Mediobanca (--1,58%). Sale a 80,6 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 10,5 punti al 3,88%, quello tedesco di 7,9 punti al 3,07% e quello francese di 10,8 punti al 3,9%.
D. Wassiljew--BTZ