Tajani, 'non chiediamo una nuova operazione nel Golfo, impegno solo dopo la pace'
'Nessuna nave sarà impegnata a Hormuz senza l'ok del Parlamento'
"Sgombero il campo da equivoci, non vogliamo chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo ma condividere l'impegno del governo per la pace e il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale. Impegno, sottolineo, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani alle Commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e la Commissione Esteri e Difesa Senato, nel corso dell'audizione sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. "Un accordo credibile - ha sottolineato Tajani - deve portare alla piena navigabilità di Hormuz, che non può essere tenuto in ostaggio con la forza o coi pedaggi. L'Italia è pronta a fare la sua parte. Su impulso italiano Kallas ha reiterato l'idea del rafforzamento di Aspides. A Hormuz siamo pronti a contribuire allo sminamento e garantire la libertà di navigazione nell'ambito della missione multilaterale che sarà lanciata". "Nessuna nave - ha quindi assicurato il ministro degli esteri - sarà impegnata a Hormuz senza l'ok del Parlamento e nessun nostro militare sarà dislocato in un teatro senza sicurezza e un quadro giuridico internazionale preciso".
P.Grazvydas--BTZ