Autonomi, 'a Torino cinque arresti domiciliari e 12 obblighi di firma'
Collettivi: "Continua la repressione contro le lotte per la Palestina"
Cinque arresti domiciliari e 12 obblighi di firma. Queste sono le misure cautelari notificate questa mattina dalla Digos della questura di Torino ad altrettanti autonomi. A renderlo noto sono i collettivi vicini al centro sociale Askatasuna, che parlano di "repressione sulle lotte per la Palestina a Torino". "Dai cortei oceanici che assediarono Leonardo all'ingresso dentro le ogr fino al blitz a città metropolitana e La Stampa, la procura di Torino continua a costruire il proprio castello di carte", scrivono. "Fra i tanti reati imputati ci sono i blocchi stradali e ferroviari, indice della volontà sia di colpire una pratica messa in atto da migliaia e migliaia di persone in tutta Italia, sia del fatto che il movimento di settembre e ottobre ha fatto veramente paura", aggiungono gli autonomi. "A Torino da mesi si stanno susseguendo operazioni di polizia quasi settimanali contro le lotte, in un attacco che non accenna a fermarsi, ma anche le lotte non si fermano, saremo già da questo weekend a Livorno per il convegno "per realizzare un sogno comune" organizzato dalla rete infoaut. Sarà un momento di condivisione e di analisi di come organizzarci insieme all'altezza della fase e del periodo che stiamo attraversando", concludono.
L. Andersson--BTZ