Esperti Onu, 'Epstein aveva creato rete criminale globale'
Con 'terrificanti implicazioni sul livello di impunità per crimini commessi'
Le prove contenute negli 'Epstein Files' rivelano "preoccupanti e credibili abusi sessuali, traffico e sfruttamento sistematico e su larga scala di donne e ragazze". E' quanto avvertono esperti delle Nazioni Unite che analizzato il caso Epstein si chiedono come come "una rete del genere abbia potuto prosperare così a lungo nel cuore delle élite politiche, economiche e mediatiche" di vari Paesi. Secondo gli esperti Onu i file Epstein suggeriscono "l'esistenza di un'impresa criminale globale" che solleva "terrificanti implicazioni sul livello di impunità per tali crimini". Alcuni dei fatti descritti potrebbero rientrare secondo il diritto internazionale, in condizioni di schiavitù sessuale, tortura, sparizioni forzate o crimini contro l'umanità. Le indagini giudiziarie americane, sottolinea l'Onu, hanno gradualmente scoperto in capo a Jeffrey Epstein un sistema di reclutamento di ragazze giovani, spesso minorenni vulnerabili, sfruttate sessualmente in diverse residenze dei finanzieri, negli Stati Uniti e nei Caraibi. Gli esperti denunciano "gravi errori" nel processo di divulgazione delle notizie relative al caso e l'urgente necessità di procedure che tutelino le vittime, affinché "nessuno di loro subisca ulteriori danni". Infine, nonostante il numero di documenti divulgati, secondo gli esperti, sono state aperte poche nuove indagini, per questo chiedono la revoca del termine di prescrizione, che impedirebbe alcune azioni penali e indagini più ampie su possibili complicità. Sulla base dei documenti che hanno messo in luce legami tra Jeffrey Epstein e personalità di diversi altri paesi, tra cui Regno Unito, Norvegia e Francia, gli esperti avvertono che "nessuno è troppo ricco o troppo potente per essere al di sopra della legge".
M. Taylor--BTZ