'Undici civili uccisi in un attacco aereo militare in Birmania'
Lo riferiscono fonti locali. Dal 2021 circa 100.000 vittime della guerra civile
Un attacco aereo militare contro un villaggio nel centro della Birmania - Paese dilaniato da una guerra civile - ha causato 11 morti. A riferirlo, sono stati due testimoni: un residente e un membro della ribellione, il quale ha menzionato tra le vittime una bambina di un anno. L'attacco è avvenuto ieri intorno alle 14 (le 9.30 in Italia) in un territorio controllato da una fazione ribelle, le Forze di difesa del popolo (Pdf), nel distretto di Yesagyo, a sud-ovest di Mandalay. Il bilancio è di 11 vittime, tra cui sei donne e due bambini - uno dei quali era un neonato che "stava appena iniziando a camminare" -, ha dichiarato Bo Paw, un membro delle Pdf. Al momento, scrive l'Afp, non è stato possibile contattare l'esercito birmano per un commento. Le 11 persone "sono state uccise tutte sul colpo, compreso uno studente di 11 anni che stava andando in bicicletta", ha confermato un altro testimone, che ha chiesto di rimanere anonimo per motivi di sicurezza. "Ho visto tre case completamente distrutte. Si trovavano lungo la strada, proprio nel punto in cui è caduta la bomba", ha aggiunto. "Questa mattina sono andato al cimitero: solo due corpi non erano ancora stati sepolti". Secondo l'ong Acled, dall'inizio della guerra civile in Birmania - scatenata nel 2021 da un colpo di Stato militare che ha rovesciato il governo eletto di Aung San Suu Kyi - sono state uccise oltre 100.000 persone, appartenenti a entrambi gli schieramenti. Le Forze di difesa del popolo, di orientamento democratico, si sono sollevate all'epoca al fianco di movimenti armati legati alle minoranze etniche, da tempo ostili al potere centrale. Tuttavia, dopo aver ottenuto significativi progressi contro l'esercito, oggi si trovano in difficoltà nei dintorni di Mandalay, la seconda città del Paese.
P. Hansen--BTZ