Cuba, il Partito comunista difende il pacchetto di riforme economiche
'Non è una deviazione dal socialismo', assicura il Pcc
Il Partito comunista di Cuba (Pcc) ha respinto le critiche al nuovo pacchetto di riforme economiche e sociali in discussione durante una sessione straordinaria del Comitato centrale, affermando che le misure "non costituiscono in alcun modo una deviazione dal progetto socialista". In una nota diffusa sui social media, il partito ha sostenuto che le proposte rappresentano "un'espressione della logica di sviluppo di questo periodo storico" e si ispirano alle idee di Fidel Castro, Raúl Castro e del presidente Miguel Díaz-Canel. Secondo il premier Manuel Marrero Cruz, le misure contribuiranno a perfezionare il sistema di gestione economica cubano e dovranno essere accompagnate da efficaci strumenti di protezione sociale. Il piano prevede un maggiore ricorso ai meccanismi di mercato, l'apertura a nuovi operatori nel settore turistico, incentivi agli investimenti esteri e un ampliamento del ruolo del settore privato, senza rinunciare, secondo il governo, alla responsabilità sociale dello Stato. Le riforme saranno presentate domani all'Assemblea nazionale del potere popolare. L'economia cubana ha registrato una contrazione del 15% tra il 2020 e il 2025, in un contesto segnato dalla pandemia, dalle sanzioni statunitensi e da errori di politica monetaria ed economica interna.
K. Petersen--BTZ