Unem, a luglio benzina rafforza crescita, +3,1%, record per il jet fuel, +3,6%
Vendite prodotti petroliferi a 4,7 milioni di tonnellate, -4,2% su anno
A luglio 2026 le vendite al mercato dei prodotti petroliferi, a parità di giorni lavorativi, si sono attestate a circa 4,7 milioni di tonnellate, con un calo del 4,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, penalizzate dagli andamenti del gasolio extrarete e della petrolchimica che non sono stati bilanciati dalla continua crescita della benzina e dal record storico del jet fuels. Così l'Unem in una nota. La benzina rafforza la crescita (+3,1%) e tocca i volumi più elevati degli ultimi 16 anni, nuovo record storico per il jet fuel (+3,6%) e segno positivo anche per il bunker marina (+5,9%). Diminuiscono il gasolio motori (-8,4%) e i lubrificanti (-9,1%), che risentono entrambi degli effetti di un quadro produttivo debole e di quotazioni internazionali sotto pressione a causa del protrarsi della crisi di Hormuz, spiega l'Unem. Nel mese di luglio i prezzi al consumo dei carburanti in media si sono attestati a 1,908 euro/litro per la benzina e a 2,027 euro/litro per il gasolio, in aumento rispettivamente di 4,3 e 7,3 centesimi rispetto a giugno dopo il fallimento della tregua tra Usa ed Iran del 18 giugno scorso, fa presente l'Unem, spiegando che i prezzi industriali italiani (al netto delle tasse) sia di benzina che gasolio "hanno confermato un delta negativo rispetto alla media dell'area euro superiore ai 4 centesimi euro/litro, a riprova di andamenti più che congrui rispetto all'andamento dei mercati internazionali".
A. Williams--BTZ