Borsa: l'Europa contrastata con rialzo petrolio e rendimenti titoli di Stato
Milano cede lo 0,07% con Stellantis e Prysmian. Debole l'euro sul dollaro
Le Borse europee si muovono contrastate mentre, con il riacutizzarsi del conflitto in Medioriente, è ancora in rialzo il petrolio. Il Wti sale dell'1,6% a 85,8 dollari e il Brent del 2% a 92, 6 dollari al barile. Resta invece sotto i 60 euro al megawattora il gas il cui prezzo cala dell'1,3 per cento. Quanto ai metalli preziosi, l'oro viaggia sopra i 4mila dollari l'oncia. L'argento, invece, è cedente a 57,2 dollari. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, oscilla sulla parità con i farmaceutici in flessione. Buon passo per l'energia e i titoli legati ai beni di consumo. A Milano (Ftse Mib -0,07%) si dimezzano le vendite su Stellantis (-4,4%) dopo i conti, cosi come gli acquisti su Campari (+3,92%). Tra gli altri bene Nexi (+2,91%) e, tra le banche, Mediolanum (+1,16%) in attesa della semestrale. Poco mossa Fineco (+0,09%) nonostante il rialzo delle stime e conti sopra le previsioni. Negativa Prysmian (-3,7%) ,a dispetto di ricavi e utile in crescita. Per quanto riguarda le altre Piazze, Francoforte perde lo 0,4%. Parigi di contro sale dello 0,59%. Madrid allunga a +0,91% con l'economia spagnola che accelera nel secondo trimestre del 2026. Per Londra +0,43%. Ancora in crescita i rendimenti dei titoli di Stato. Il Btp a 10 anni sale oltre il 4%, l'Oat francese è al 3,98%, il Bund tedesco è al 3,18%, i Bonos spagnoli al 3,64. Lo spread tra i decennali italiani e tedeschi è stabile a 83,5 punti base. Infine per i cambi l'euro è debole sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1442 sul biglietto verde.
P. Hansen--BTZ