Champagne, vignaioli francesi scelgono di continuare ad abbassare la produzione
Fissata la resa della vendemmia 2026 a 8.800 kg per ettaro
I vignaioli e le maisons produttrici di Champagne hanno fissato a 8.800 Kg per ettaro la resa destinata alla commercializzazione della vendemmia 2026. Una quantità in calo per il quarto anno consecutivo quella annunciata dal Comité Champagne alla luce di un contesto geopoliico con notevoli incertezze e per le ricorrenti problematiche dettate dall'andamento climatico. "Si tratta - spiega in una nota l'interprofessione della filiera delle pregiate bollicine d'Oltralpe, che rappresenta oltre 16.000 Vigneron e 350 Maison - di una decisione collettiva è volta a riequilibrare progressivamente gli stock, salvaguardando al tempo stesso la sostenibilità economica del vigneto e il mantenimento dei loro elevati standard qualitativi". La campagna viticola 2026 nel distretto produttivo è stata caratterizzata da una forte diversità a seconda delle zone, a seguito di episodi di gelo, intense ondate di caldo a giugno e, più recentemente, l'insorgere della siccità. Al tempo stesso, le condizioni di mercato restano complesse. A fine giugno 2026, fa sapere il Comité Champagne, le spedizioni hanno raggiunto 107,1 milioni di bottiglie, con un lieve incremento dell'1,2%, trainato dalle esportazioni, mentre il mercato francese continua a registrare una flessione.
K. Berger--BTZ