Al consorzio con a capo Webuild l'estensione della metro di Riyadh
Assegnato il contratto per l'estensione della Red Line
La Royal commission for Riyadh City ha assegnato il contratto per l'estensione della Red Line della metropolitana di Riyadh al consorzio guidato da Webuild e partecipato anche da L&T (India), Nesma (Arabia Saudita) e Alstom (Francia). Il progetto prevede la progettazione e la costruzione di 8,4 chilometri di nuova linea metropolitana senza conducente a bordo (driverless), di cui 1,3 chilometri in viadotto e i restanti 7,1 chilometri in galleria. Prevede inoltre cinque stazioni, di cui tre in sotterraneo, e tutti i sistemi di segnalamento. Per lo scavo della tratta in galleria, è previsto l'impiego di una Tbm (Tunnel Boring Machine). Il progetto per l'estensione della Red Line è parte della rete metropolitana senza conducente a bordo (driverless) più lunga al mondo, riconosciuta tale anche dal Guinness World Records, sviluppata dalla Royal commission for Riyadh City. Tra gli obiettivi del progetto, c'è anche l'integrazione della nuova tratta con l'intero sistema di 6 linee driverless, inaugurato a Riyadh lo scorso dicembre, che si estende per 176 chilometri e rappresenta uno dei progetti infrastrutturali più ambiziosi al mondo. Fonti riportano che il valore complessivo del contratto per l'estensione della Red Line della metropolitana di Riyadh sarebbe prossimo a circa 2,8 miliardi di dollari. La nuova tratta nella metropolitana saudita aggiungerà due ulteriori stazioni alla King Saud University. Inoltre, servirà nuove aree in fase di sviluppo nella città di Riyadh e, in particolare, collegherà la Red Line esistente e la restante rete metropolitana con Diriyah.
A. Walsh--BTZ